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  • comunicato ufficiale

    Missione Umanitaria a Cuba – Novembre Operatori Sanitari nel Mondo Organizzazione Medico Umanitaria Nel mese di novembre, la nostra organizzazione Operatori Sanitari nel Mondo, impegnata da anni in interventi medico-umanitari a livello internazionale, ha avviato e sta attualmente sostenendo una missione sanitaria straordinaria nella Cuba. L’intervento nasce in risposta alla grave situazione sanitaria che sta colpendo la popolazione cubana, aggravata negli ultimi mesi da restrizioni economiche e difficoltà di approvvigionamento di beni essenziali, inclusi farmaci e dispositivi medici. In questo contesto, abbiamo deciso di intervenire concretamente a sostegno della popolazione civile. Obiettivi dell’intervento Fornire farmaci essenziali e dispositivi medici di prima necessità Inviare volontari qualificati (medici e infermieri) Allestire ospedali da campo e presidi sanitari mobili Garantire assistenza sanitaria diretta alla popolazione, anche nelle aree più vulnerabili Azioni realizzate Invio diretto di farmaci ai nostri volontari operanti sul territorio Attivazione di strutture sanitarie mobili lungo le strade e nelle aree con maggiore carenza di servizi Coordinamento di personale medico e infermieristico volontario In soli quattro mesi di attività, abbiamo inviato farmaci per un valore complessivo superiore a 150.000 euro, garantendo cure e assistenza a centinaia di famiglie. Il nostro impegno Operatori Sanitari nel Mondo opera nel rispetto dei principi di: Neutralità Imparzialità Umanità Indipendenza Il nostro unico obiettivo è la tutela della salute e della dignità delle persone, indipendentemente da contesti politici o ideologici. Continueremo a sostenere la popolazione cubana finché le condizioni sanitarie lo richiederanno, rafforzando la nostra presenza sul territorio e promuovendo la solidarietà internazionale come strumento concreto di aiuto. Operatori Sanitari nel Mondo Organizzazione Medico Umanitaria 19/02/2026

  • Emergenza sanitaria nel Kivu

    Repubblica Democratica del #Congo Nel Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo, il conflitto ha reso la vita quotidiana sempre più difficile. Noi di #OSNM  siamo presenti sul territorio per garantire cure #mediche  e supporto #nutrizionale  ai #bambini  e alle #famiglie  più vulnerabili. Ogni giorno affrontiamo: • ospedali sovraccarichi • carenza di farmaci terapeutici essenziali • difficoltà nel trasporto dei medicinali • un aumento preoccupante dei casi di #malnutrizione  infantile Il nostro staff sanitario locale e internazionale lavora senza tregua, con professionalità e dedizione, per assicurare assistenza continua anche nelle condizioni più complesse. Dietro ogni numero c’è un bambino che ha bisogno di cure, una madre che cerca aiuto, una famiglia che spera in un futuro migliore. Anche un piccolo contributo può trasformarsi in cure, nutrizione e speranza. Con la tua donazione puoi aiutarci a:  acquistare farmaci salvavita  distribuire alimenti terapeutici  sostenere il personale sanitario sul campo  mantenere operative le strutture sanitarie  Scopri come sostenere la nostra missione e dona ora:   www.osnm.it � Insieme possiamo fare la differenza, oggi.

  • Il nostro impegno a Cuba cure,collaborazione e speranza

    Quattro mesi fatti di ascolto, impegno, collaborazione e speranza. Cuba sta attraversando un periodo estremamente complesso. Le difficoltà nell’approvvigionamento di farmaci e materiali sanitari essenziali, unite alle frequenti interruzioni di energia elettrica e ai problemi logistici, rendono la vita quotidiana e l’accesso alle cure sempre più difficili per tante famiglie. Quando manca la corrente, quando mancano i medicinali di base, quando una terapia si interrompe per cause indipendenti dalla volontà delle persone, a pagare il prezzo più alto sono sempre i più fragili: bambini, anziani, malati cronici. E proprio per loro abbiamo scelto di esserci. Un aiuto concreto che diventa speranza In questi mesi siamo riusciti a inviare oltre 70.000 euro in farmaci, grazie anche al prezioso sostegno dell’associazione “ Un Farmaco per Tutti – Napoli ”, che ringraziamo con sincera gratitudine. Ogni confezione spedita non è solo un medicinale. È continuità di cura. È sollievo. È speranza. Nella fotografia che accompagna questo articolo c’è un bambino che stringe tra le mani i farmaci appena ricevuti. Guardate il suo sguardo. Non è solo felicità: è sicurezza, è fiducia, è la consapevolezza che qualcuno, anche da lontano, si è preso cura di lui. Quel sorriso è il motivo per cui continuiamo . Lavorare insieme, sul territorio Il nostro intervento è possibile grazie alla collaborazione con medici volontari cubani e studenti di medicina, che ogni giorno operano con professionalità e dedizione nonostante le difficoltà. Insieme garantiamo: assistenza sanitaria di base continuità terapeutica per pazienti cronici supporto alle strutture locali presenza umana accanto a chi si sente solo Non promettiamo miracoli. Offriamo cure, ascolto e dignità. Continuiamo insieme Le necessità restano importanti. Le richieste di aiuto continuano ad arrivare. Noi vogliamo continuare a esserci. Ma per farlo abbiamo bisogno anche di te. Con una donazione puoi contribuire all’acquisto e all’invio di farmaci essenziali e permettere a medici e volontari di proseguire il loro lavoro sul campo. Visita il nostro sito www.osnm.it Diventa parte attiva di questa missione umanitaria. Perché a volte basta una scatola di farmaci per cambiare lo sguardo di un bambino. E quando cambia quello sguardo, cambia tutto. Grazie a chi ci sostiene

  • Quattro mesi al fianco della popolazione Cubana

    Cuba : quattro mesi al fianco della popolazione. Il nostro impegno come Operatori Sanitari nel Mondo Da circa quattro mesi, Operatori Sanitari nel Mondo è attivamente impegnata a Cuba grazie al lavoro instancabile di volontari, medici e studenti di medicina locali . Un progetto nato dalla volontà di rispondere a un’emergenza reale e profonda, che colpisce il Paese non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sociale ed economico. Cuba sta attraversando una fase estremamente complessa. Le difficoltà nel reperire farmaci, dispositivi medici e materiali sanitari essenziali rendono spesso impossibile garantire cure adeguate alla popolazione, soprattutto alle persone più fragili. Come organizzazione medico-umanitaria, non potevamo restare a guardare. Un aiuto concreto, fin da subito In pochi mesi siamo riusciti a inviare oltre 50.000 euro in farmaci , un risultato importante reso possibile anche grazie al prezioso sostegno dell’associazione “ Un Farmaco per Tutti – Napoli” , che ringraziamo sinceramente per la collaborazione e la fiducia. I farmaci inviati sono destinati alla cura di numerose patologie, sia croniche che acute, e rappresentano spesso l’unica possibilità di trattamento per molte persone. Ogni spedizione è frutto di un lavoro attento, mirato e orientato esclusivamente al benessere dei pazienti. Lavorare insieme, sul territorio Uno degli aspetti centrali del nostro intervento è la collaborazione diretta con medici volontari cubani e studenti di medicina cubani, che conoscono profondamente il territorio e le sue necessità. Insieme a loro operiamo quotidianamente per garantire assistenza sanitaria, continuità delle cure e supporto alle realtà locali. Il nostro lavoro è semplice, ma essenziale: prenderci cura delle persone. Lo facciamo offrendo farmaci, supporto medico e presenza umana a chi soffre di diverse patologie e spesso non ha alternative. Continuiamo insieme Il nostro impegno a Cuba continuerà anche nei prossimi mesi. Le necessità sono ancora enormi e la richiesta di aiuto è costante. Per questo abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Puoi aiutarci anche tu. Con una donazione contribuisci all’acquisto e all’invio di farmaci essenziali e permetti a medici e volontari di continuare il loro lavoro sul campo. Visita il nostro sito www.osnm.it per scoprire come sostenere i nostri progetti e diventare parte attiva di questa missione umanitaria. Insieme possiamo fare la differenza. Una cura alla volta.

  • Circa un centinaio di civili congolesi sono stati brutalmente massacrati

    #OSNM – esprime profonda indignazione e dolore per il grave attacco perpetrato ieri, 1° febbraio 2026, dal gruppo armato ADF nel villaggio di #Mamové, situato nel Territorio di #Beni, provincia del #NordKivu, nella Repubblica Democratica del #Congo. Circa un centinaio di civili congolesi sono stati brutalmente massacrati. Il villaggio è stato completamente raso al suolo e dato alle fiamme, costringendo i sopravvissuti alla fuga e lasciando la popolazione senza alcuna assistenza sanitaria, alimentare o di protezione. Questo ennesimo massacro si inserisce in una lunga scia di violenze sistematiche contro la #PopolazioneCivile che continua a pagare un prezzo altissimo nell’indifferenza quasi totale dei media internazionali e della comunità globale. Come organizzazione #MedicoUmanitaria denunciamo con forza: l’impunità con cui i gruppi armati continuano a colpire civili inermi l’assenza di protezione efficace per le popolazioni di Beni e delle aree circostanti il silenzio mediatico che contribuisce a rendere invisibile una tragedia umanitaria di proporzioni enormi Il Congo continua a bruciare. E il silenzio è complice. #OSNM chiede: un’attenzione immediata da parte dei media internazionali un intervento concreto per la protezione dei civili l’accesso umanitario urgente per garantire cure mediche e assistenza ai sopravvissuti che i responsabili di questi crimini siano identificati e perseguiti #OSNM continuerà a testimoniare, denunciare e stare al fianco delle popolazioni colpite, perché ogni vita conta e nessun massacro deve restare senza voce. Operatori Sanitari nel Mondo (OSNM) Febbraio 2026 #Repost #twitter

  • Abbiamo assistito a molte morti materne.....

    DONA UN BISTURI A Bikoro , nella Provincia dell’Equatore, Repubblica Democratica del Congo, la sanità è una sfida quotidiana. Gli ospedali esistono, ma spesso mancano gli strumenti essenziali. A volte persino un ago per fare un’iniezione. Questa regione convive ogni giorno con malattie che altrove sono prevenibili o curabili. Solo quest’anno abbiamo affrontato casi di: * Ebola * Colera * Malaria * Tetano * Diarrea sanguinolenta * Pertosse * Morbillo * Mpox (vaiolo delle scimmie) * Filovirus e molte altre patologie infettive. Abbiamo assistito a numerose morti materne: donne che perdono la vita durante la gravidanza, il parto o nei giorni successivi, non per mancanza di cure, ma per l’assenza di mezzi diagnostici e attrezzature sanitarie. Qui non c’è un ecografo. Molte gravidanze vengono seguite senza poter vedere, senza poter prevenire, senza poter intervenire in tempo. Abbiamo visto anche bambini morire per la mancanza di un semplice antibiotico. Per questo nasce la campagna “Dona un bisturi”. Un gesto concreto per portare ciò che manca davvero. Servono: * bisturi e materiale chirurgico * farmaci essenziali e antibiotici * dispositivi medici di base * un ecografo * altre attrezzature sanitarie fondamentali Chi desidera donare può farlo tramite il sito: www.osnm.it È possibile anche inviare materiale medico all’indirizzo indicato sul sito. Queste persone non devono essere dimenticate. Anche da lontano, possiamo scegliere di esserci. Condividi questo messaggio. Perché ricordarsi di qualcuno, a volte, è il primo passo per salvarlo.

  • PrEP, la profilassi pre-esposizione per la prevenzione dell HIV

    Cos’è la PrE P e Come Funziona? La Profilassi Pre-Esposizione (PrEP) è una strategia preventiva per ridurre il rischio di contrarre l’HIV nelle persone sieronegative con un’esposizione elevata al virus . Questo approccio si basa sull’assunzione di un farmaco antiretrovirale – Truvada (composto da tenofovir ed emtricitabina) – che blocca la replicazione dell’HIV prima che possa infettare l’organismo. Numerosi studi, tra cui il celebre iPrex del 2010, hanno dimostrato che l’assunzione regolare della PrEP riduce il rischio di infezione fino al 99%. Tuttavia, la PrEP non protegge da altre malattie sessualmente trasmissibili (MST), motivo per cui deve essere associata all’uso del preservativo. Chi Può Utilizzare la PrEP? La PrEP è raccomandata per le persone sieronegative che presentano un alto rischio di esposizione all’HIV, tra cui: Adulti sessualmente attivi con partner sieropositivi Persone che fanno uso di droghe iniettive Coppie sierodiscordanti (un partner sieropositivo e l’altro sieronegativo) Lavoratori del sesso o persone con rapporti sessuali frequenti e non protetti Tenvir-EM: Il Farmaco Usato per la PrEP Il farmaco più comunemente utilizzato per la PrEP è Tenvir-EM, versione generica di Truvada. Contiene: ✅ Emtricitabina (200 mg)✅ Tenofovir disoproxil fumarato (300 mg) TDF Il trattamento può essere iniziato o interrotto senza necessità di uno schema fisso, ma è fondamentale essere sieronegativi prima di iniziarlo. PrEP e Sicurezza: Effetti Collaterali e Affidabilità Gli effetti collaterali della PrEP sono rari e lievi. Alcuni utenti riportano nausea, febbre o eruzioni cutanee, che in genere scompaiono interrompendo il trattamento. Organizzazioni internazionali come l’OMS, la FDA (Food and Drug Administration) e l’AEMPS (Agenzia Spagnola per i Medicinali) supportano l’uso della PrEP come strategia efficace per prevenire l’HIV. Dove Richiedere la PrEP? Se sei interessato alla PrEP, puoi contattare noi di Operatori Sanitari nel Mondo per maggiori informazioni: 📧 Email: operatorisnm@hotmail.com🌐 Sito Web: www.operatorisanitarinelmondo.it📱 WhatsApp: +39 376 150 5611 | +39 0823 129 3001 Non abbassare la guardia: proteggiti e previeni l’HIV con la PrEP!

  • L’obiettivo iniziale era osservare, documentare ma poi....

    Itipo, Provincia dell’ #Equatore   Repubblica Democratica del #Congo Qui, dove le temperature superano i 40 gradi, l’emergenza #sanitaria  è costante. Non ci sono pause. Non ci sono alternative.. #Bambini , #donne  e #anziani  risultano positivi a #malaria , #salmonella , #tripanosomiasi  (malattia del sonno). La #malnutrizione  diffusa rende ogni patologia più aggressiva. E in questo contesto fragile si sta sviluppando anche una grave #epidemia  di #tubercolosi . In questa zona non c’è nulla: mancano #farmaci , mancano attrezzature #sanitarie , mancano strutture adeguate. Il nostro team si trovava a #Itipo  per una missione di raccolta dati scientifici, guidata dalla nostra biologa Therese Redaelli   L’obiettivo iniziale era osservare, documentare, comprendere. Ma davanti a una sofferenza così profonda, non è stato possibile fermarsi all’osservazione. Le richieste di aiuto erano immediate. Le condizioni delle persone, critiche. Così, insieme a Theresė, abbiamo fatto l’unica cosa possibile: abbiamo iniziato a curare, anche senza farmaci, anche senza strumenti, con ciò che avevamo e con ciò che siamo. Questo è il significato più autentico del lavoro degli #OperatoriSanitarinelMondo essere presenti dove c’è bisogno, anche quando i luoghi sono dimenticati, anche quando non ci sono risorse, anche quando il confine tra ricerca e intervento umanitario scompare. Da oggi, Itipo non è più solo un luogo di studio. È una priorità umanitaria. La nostra #ONG  si impegna a: attivarsi per l’invio di farmaci essenziali organizzare squadre sanitarie dedicate costruire un intervento strutturato per garantire cura, prevenzione e dignità Non promettiamo soluzioni immediate. Promettiamo presenza, impegno e continuità. Perché nessun luogo dovrebbe essere invisibile. E nessuna vita dovrebbe essere lasciata sola.

  • Repubblica democratica del Congo

    Pochi giorni fa nella Repubblica Democratica del #Congo , abbiamo rischiato di perdere delle #bambine . Per raggiungere il villaggio abbiamo dovuto attraversare il fiume su zattere di fortuna, perché non esistono strade. Già questo dovrebbe far capire quanto queste comunità siano isolate e dimenticate. Una delle #bambine , di appena 8 anni, era in condizioni gravissime: una forte infezione che si stava diffondendo rapidamente, aggravata da malnutrizione severa. Il suo corpo era troppo debole per reagire. Il problema non era solo la malattia, ma l’assenza totale di ciò che per noi è normale: antibiotici, materiale medico di base, perfino le garze. In quel villaggio mancava tutto. Gli #antibiotici  erano finiti da giorni. Le scorte erano inesistenti. Abbiamo dovuto cercare disperatamente anche solo un modo per somministrare cure di emergenza. Alla fine siamo riusciti a recuperare un solo ago, uno soltanto.. È stato sterilizzato con la massima attenzione, perché non c’erano alternative. Anche le altre due bambine stanno leggermente meglio, ma non sono fuori pericolo. La #malnutrizione  rende ogni infezione una possibile condanna. Scriviamo questo messaggio per un motivo preciso: farvi capire cosa significa davvero aiutare qui. Quando chiediamo supporto o organizziamo una raccolta fondi, non lo facciamo per interesse personale. Noi non veniamo stipendiati dall’organizzazione, se non in rarissimi casi legati a progetti specifici. Ogni singolo euro raccolto va interamente per curare le persone: #ospedali , #farmaci , #antibiotici , nutrizione terapeutica, materiale medico essenziale. Per salvare vite che, altrimenti, andrebbero perse per la mancanza di cose che per noi sono scontate. Qui non si parla di numeri. Si parla di bambini. Di dolore reale. Di vite appese a un filo. E a volte, quel filo può essere un antibiotico. O un pasto. O semplicemente un ago. Aiutaci a continuare abbiamo bisogno del tuo aiuto per salvare vite..

  • Comunicato Stampa

    Operatori Sanitari del Mondo: curare dove la guerra e la povertà negano la salute Parla Claudio Scatola, Presidente e Coordinatore Medico di Operatori Sanitari del Mondo Chi è Operatori Sanitari del Mondo? «Operatori Sanitari del Mondo è un’organizzazione medico-umanitaria nata per garantire cure sanitarie a chi non ne ha accesso», spiega Claudio Scatola. «Siamo operatori sanitari, mediatori, volontari, ma soprattutto siamo persone che non riescono a voltarsi dall’altra parte davanti alla sofferenza». L’organizzazione opera in Italia e in diversi Paesi del mondo , con interventi sanitari in Africa e in aree colpite da guerre, crisi umanitarie ed emergenze sanitarie. L’Italia è ancora una priorità per voi? «Sì, e lo sarà sempre», afferma Scatola. «In cinque anni, nel nostro ambulatorio nel sud Italia , abbiamo distribuito circa un milione di farmaci a pazienti e famiglie in difficoltà economica. Anche nel nostro Paese esiste una povertà sanitaria profonda, spesso invisibile». In quali Paesi operate attualmente? «Siamo presenti in Nigeria, Burkina Faso, Senegal, Sudan,Tanzania e in modo particolare nella Repubblica Democratica del Congo , dove la guerra in corso sta provocando una crisi umanitaria devastante», spiega il Presidente. «Solo negli ultimi tre mesi abbiamo fornito a ospedali e ambulatori farmaci e attrezzature sanitarie per un valore di quasi 200.000 euro, permettendo a molte strutture di continuare a curare i pazienti». Perché il Congo e il Sudan sono così centrali nel vostro lavoro? «Perché lì la sofferenza è estrema», sottolinea Scatola. «In Congo e in Sudan la popolazione civile paga il prezzo più alto dei conflitti: ospedali senza risorse, farmaci introvabili, personale sanitario allo stremo». Proprio in queste ore, dall’Italia è partita una nuova spedizione umanitaria: oltre 150.000 euro di farmaci e attrezzature sanitarie destinati alla Repubblica Democratica del Congo. «Ogni spedizione è una corsa contro il tempo. Significa dare una possibilità concreta di sopravvivenza». Siete impegnati anche in Ucraina ? «Sì», conferma Scatola. «In Ucraina sosteniamo soprattutto gli ospedali, fornendo medicinali e dispositivi sanitari essenziali per garantire la continuità delle cure in un Paese devastato dalla guerra». Avete avviato nuovi interventi recentemente? «Da pochi mesi abbiamo iniziato a fornire farmaci anche al popolo cubano», racconta. «La crisi sanitaria a Cuba è molto grave e colpisce soprattutto i più fragili. Non potevamo restare indifferenti». Un’emergenza globale che si aggrava Negli ultimi mesi, il quadro umanitario internazionale si è ulteriormente aggravato. « I tagli ai fondi destinati alla cooperazione umanitaria da parte degli Stati Uniti stanno colpendo duramente moltissime organizzazioni», denuncia Scatola. «A questo si aggiungono gravi blocchi e sequestri di cibo terapeutico destinato ai bambini gravemente malnutriti. Parliamo di alimenti salvavita: senza di essi, migliaia di bambini rischiano di morire ». «Per questo Operatori Sanitari del Mondo ha scelto di concentrare ancora di più i propri sforzi per aiutare quante più persone possibile», aggiunge il Presidente. «Non possiamo permettere che decisioni politiche o economiche ricadano sui più fragili. Non possiamo lasciare morire dei bambini per mancanza di cure o di cibo terapeutico ». Cosa rappresentano per voi i numeri che comunicate? «I numeri servono per raccontare l’impatto», conclude Claudio Scatola, «ma dietro ogni farmaco c’è una persona. Una madre, un bambino, un anziano. Ogni vita ha lo stesso valore, ovunque nasca». L’appello finale Claudio Scatola conclude con un appello diretto: «Tutto questo lavoro è possibile solo grazie al sostegno di chi crede che la salute sia un diritto universale. Oggi chiediamo supporto e aiuti economici per continuare a portare cure, farmaci, attrezzature sanitarie e cibo terapeutico a popolazioni stremate dalla guerra, dalla povertà e dalla fame». «Dal Congo al Sudan, dall’Ucraina a Cuba, fino alle famiglie in difficoltà in Italia, ci sono persone che contano su di noi. Da soli non possiamo farcela, ma insieme possiamo continuare a esserci, dove nessun altro arriva». Operatori Sanitari del Mondo continuerà a operare con un solo principio guida: la salute non è un privilegio, ma un diritto di tutti.

  • Al presidente della repubblica Sergio Mattarella

    Richiesta di intervento a tutela del diritto alla salute nella Striscia di Gaza Egregio Signor Presidente della Repubblica On. Sergio Mattarella, mi permetto di scriverLe in qualità di Presidente e coordinatore medico dell’ONG “ Operatori Sanitari nel Mondo ”, organizzazione impegnata nella tutela del diritto alla salute e nell’assistenza alle popolazioni civili colpite da conflitti e crisi umanitarie. Nei mesi scorsi abbiamo più volte sollecitato l’attenzione del Governo italiano , anche attraverso il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale , On. Antonio Tajani, senza tuttavia ricevere risposte o segnali concreti di intervento. Per questo motivo mi rivolgo oggi a Lei, quale garante dei valori costituzionali e dei diritti fondamentali. La situazione nella Striscia di Gaza è drammatica. Le restrizioni imposte alle organizzazioni umanitarie e sanitarie internazionali stanno di fatto negando l’accesso alle cure mediche a una popolazione civile già stremata, colpendo ospedali, operatori sanitari, pazienti, bambini e persone vulnerabili. Non si tratta solo di una crisi politica o militare, ma di una violazione del diritto universale alla salute, riconosciuto dal diritto internazionale e dai principi fondamentali della nostra Costituzione. È inaccettabile che, in qualsiasi Paese o contesto, si arrivi a eliminare il diritto alla salute come strumento di pressione o conseguenza del conflitto. La salute non può essere un obiettivo militare, né un danno collaterale tollerabile. Confidiamo che l’Italia, anche attraverso il Suo autorevole ruolo, possa intervenire con fermezza nelle sedi internazionali per: difendere l’accesso umanitario e sanitario; tutelare il lavoro delle ONG indipendenti; riaffermare il principio che i diritti umani, a partire dal diritto alla vita e alla salute, non sono negoziabili. Certi della Sua sensibilità e del Suo impegno costante per la pace e la dignità umana, restiamo in attesa di un segnale concreto di attenzione e responsabilità. Con osservanza, Claudio Scatola Presidente e Coordinatore Medico Operatori Sanitari nel Mondo

  • Condanniamo questo grave atto di aggressione contro il popolo venezuelano

    Napoli 04/01/2026 – L’ ONG Operatori Sanitari del Mondo ha espresso oggi una dura condanna per quello che definisce un grave atto di aggressione contro il popolo venezuelano e il sequestro del Presidente legittimo della Repubblica Bolivariana del Venezuela , denunciando una palese violazione del diritto internazionale e della sovranità nazionale. «Ci troviamo di fronte a un’azione che calpesta i principi fondamentali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, in particolare il rispetto dell’autodeterminazione dei popoli e il divieto di ingerenza negli affari interni di uno Stato sovrano», ha dichiarato Claudio Scatola, Presidente e Coordinatore Medico dell’organizzazione. Secondo l’ONG, le motivazioni ufficiali addotte per giustificare tali azioni risultano prive di riscontri concreti. «Non esistono prove credibili, né decisioni giudiziarie internazionali, che dimostrino un coinvolgimento del Presidente del Venezuela in attività di narcotraffico. Queste accuse appaiono come uno strumento politico di delegittimazione, utilizzato per costruire un pretesto all’intervento e alla destabilizzazione del Paese», ha affermato Scatola. L’organizzazione sottolinea inoltre come «sia sempre più evidente che alla base di queste operazioni vi siano interessi economici e strategici, in particolare legati al controllo delle risorse energetiche del Venezuela, piuttosto che reali preoccupazioni per la sicurezza internazionale o la democrazia». Nel comunicato, Operatori Sanitari del Mondo critica apertamente l’approccio unilaterale adottato dagli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump. «Nessun leader mondiale può arrogarsi il diritto di decidere il destino di un altro Paese al di fuori di qualsiasi quadro multilaterale. Questo comportamento mina l’ordine internazionale e apre la strada a nuovi conflitti», ha dichiarato Scatola. In qualità di organizzazione umanitaria e sanitaria, l’ONG richiama l’attenzione sulle conseguenze dirette per la popolazione civile. «Le prime vittime di queste politiche sono sempre i cittadini comuni: malati, bambini, anziani e persone vulnerabili. Le sanzioni e le azioni coercitive compromettono gravemente il diritto alla salute e all’accesso alle cure», si legge nella nota. Operatori Sanitari del Mondo ha infine rivolto un appello alla comunità internazionale, alle Nazioni Unite e alle principali organizzazioni umanitarie affinché «intervengano con urgenza per fermare ogni atto di violenza e promuovere una soluzione basata sul dialogo, sul rispetto del diritto internazionale e sulla tutela dei diritti umani». « La pace, la salute e la dignità di un popolo non possono essere sacrificate per interessi economici. Il Venezuela ha il diritto di decidere liberamente il proprio futuro », ha concluso Scatola.

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