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Emergenza sanitaria a Cuba a parlare e Yeny Brizuelas responsabile dei Progetti Cuba

  • 14 mag
  • Tempo di lettura: 3 min

Da quanto tempo operate a Cuba e in quali zone siete presenti?

Operiamo a Cuba dallo scorso novembre. Attualmente siamo presenti in modo stabile a Camagüey, Isla de la Juventud e L'Avana, ma le nostre missioni umanitarie e le donazioni hanno raggiunto anche le province di Matanzas, Holguín, Santiago de Cuba, Pinar del Río e Granma.

Qual è oggi la situazione sanitaria più grave che avete trovato sull’isola?

La situazione sanitaria è estremamente critica. Il Paese sta affrontando una gravissima carenza di medicinali e forniture mediche. Le farmacie dispongono di meno del 25% dei farmaci necessari alla popolazione e anche gli ospedali lavorano con risorse ridotte al minimo. In molte strutture mancano materiali basilari indispensabili per le cure quotidiane.

Quanti volontari sono attualmente impegnati nelle vostre missioni umanitarie?

Attualmente sono impegnati 12 volontari.

Che tipo di personale partecipa alle missioni?

Le missioni coinvolgono figure professionali e volontari provenienti da diversi ambiti:

Medici, Infermieri, Tecnici sanitari, Giornalisti, Studenti di medicina

Volontari delle comunità locali presenti nelle diverse province del Paese

Quali ospedali o strutture sanitarie state supportando in questo momento?

A L’Avana

Ospedale Manuel Fajardo

Istituto di Cardiologia e Chirurgia Cardiovascolare

Istituto di Oncologia

Ospedale Gineco-Ostetrico Ramón González Coro

Proyecto Luz de Vida

A Isla de la Juventud

Ospedale Héroes del Baire

A Camagüey

Ospedale Pediatrico Eduardo Agramonte Piña

Ospedale Generale Docente Martín Chang Puga

Quali materiali o farmaci inviate con maggiore urgenza?

La richiesta riguarda praticamente ogni tipo di materiale sanitario. Tra i beni più urgenti ci sono:

Antibiotici,Farmaci oncologici,Materiale chirurgico,Dispositivi sterili,Farmaci pediatrici,Medicinali per ipertensione, colesterolo, diabete ed epilessia

Farmaci per patologie endocrine

Antinfiammatori,Cateteri Foley,Sonde di aspirazione.........

In generale, tutto ciò che può essere utile negli ospedali e nelle comunità viene considerato essenziale.

Quali sono oggi le principali carenze negli ospedali cubani?

Le carenze riguardano praticamente tutto: farmaci, strumenti medici, dispositivi sterili, materiali per gli interventi chirurgici, carburante, energia elettrica e perfino prodotti basilari per l’igiene e la sanificazione.

Quanto incidono i blackout sulla vita ospedaliera e sul lavoro dei medici?

I blackout hanno un impatto devastante sul sistema sanitario. Le interruzioni di corrente compromettono il funzionamento di apparecchiature fondamentali come incubatrici, macchine per la dialisi, apparecchi per radiografie e strumenti utilizzati nei trattamenti oncologici. Anche le ambulanze risentono della crisi energetica dovuta alla carenza di carburante.

Negli ultimi mesi migliaia di interventi chirurgici sono stati rinviati e le liste d’attesa sono aumentate drasticamente, coinvolgendo anche molti bambini.

Qual è la situazione dei bambini e dei pazienti più fragili?

La difficoltà di accesso ai medicinali rende estremamente complicato garantire cure adeguate ai pazienti più vulnerabili. Bambini, donne in gravidanza, malati cronici e pazienti oncologici vivono una situazione molto delicata, aggravata dalla carenza di farmaci, energia elettrica e attrezzature mediche.

Quanto stanno pesando le sanzioni economiche sulla crisi sanitaria e umanitaria di Cuba?

L’impatto delle sanzioni economiche è molto pesante. L’embargo statunitense, in vigore dal 1962, limita il commercio, le transazioni finanziarie e l’accesso a tecnologie e medicinali. Cuba non può acquistare direttamente molti prodotti che contengano componenti statunitensi, nemmeno quando vengono fabbricati in altri Paesi.

Durante la pandemia di COVID-19, ad esempio, Cuba ha avuto enormi difficoltà nell’acquistare ventilatori polmonari. Alcune aziende europee produttrici di respiratori interruppero le forniture dopo essere state acquisite da una società statunitense. Per far fronte all’emergenza, il Paese dovette sviluppare e produrre internamente ventilatori di emergenza e recuperare apparecchiature ormai fuori uso.

Negli ultimi mesi la situazione è ulteriormente peggiorata a causa delle restrizioni sulle forniture di petrolio e delle sanzioni contro aziende e Paesi che mantengono rapporti commerciali con Cuba. La carenza di carburante ha colpito direttamente ospedali, ambulanze e trasporti sanitari.

Le conseguenze sono gravi:

Migliaia di interventi chirurgici rinviati

Aumento delle liste d’attesa

Difficoltà nell’utilizzo di apparecchiature mediche essenziali

Carenza di farmaci, guanti, siringhe e ossigeno

Peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie

Crescente difficoltà nell’assistenza a bambini, donne incinte e pazienti cronici

Purtroppo, il sistema sanitario cubano sta vivendo una delle crisi più difficili degli ultimi decenni.

“Dietro la straordinaria resilienza del popolo cubano, restano gravi difficoltà quotidiane: la carenza di medicinali, le interruzioni nei servizi sanitari e la mancanza di risorse continuano a mettere a rischio la salute di migliaia di persone sull’isola.”

Yeny Brizuelas responsabile progetti Cuba


 
 
 

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