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  • Ebola nella Repubblica Democratica del Congo orientale, soprattutto nelle province di Ituri e Nord Kivu.

    Molti abitanti spiegano che oltre al virus devono affrontare anche la disinformazione: alcune persone non credono nemmeno che l’Ebola esista e ignorano le misure di sicurezza. Attualmente, sono stati identificati circa 900 casi con almeno 200 morti collegati all’epidemia. Il virus, inizialmente diffuso in zone rurali, è arrivato anche nelle città di Bunia e Goma. Cinque casi confermati anche nella vicina Uganda. La situazione è peggiorata da tensioni sociali e violenze: parenti di una vittima hanno cercato di portare via il corpo dall’ospedale e dei manifestanti hanno incendiato parte di un centro di cura. Le autorità hanno quindi vietato grandi assembramenti e veglie funebri, perché i funerali tradizionali possono diffondere rapidamente il virus. Gli operatori sanitari spiegano che la risposta è molto difficile a causa della povertà, dei conflitti armati, degli sfollati e della mancanza di risorse mediche. Inoltre, il ceppo attuale del virus non ha ancora un vaccino o una cura approvati. OSNM temono anche che la popolazione smetta di andare negli ospedali per paura del contagio, aumentando così i rischi di morte per altre malattie come malaria e morbillo. Insistiamo sulla prevenzione: evitare contatti fisici inutili, non toccare persone malate o animali morti e seguire le norme igieniche per fermare la diffusione dell’Ebola.

  • Intervista a Claudio Scatola, coordinatore medico di Operatori Sanitari nel Mondo, sull’emergenza Ebola in Congo

    Secondo lei, quanto è grave la situazione attuale in Congo? La situazione è molto seria. L’Ebola continua a rappresentare una delle emergenze sanitarie più difficili da gestire in Africa centrale, soprattutto nelle aree dove il sistema sanitario è fragile. In queste settimane stiamo assistendo a un aumento dei casi sospetti e confermati, con grandi difficoltà nel contenimento dell’epidemia. Qual è la principale preoccupazione per gli operatori sanitari sul campo? La rapidità del contagio nelle comunità più isolate. Molti villaggi hanno accesso limitato alle cure mediche e questo rende complicato individuare i casi in tempo. Inoltre, il personale sanitario lavora spesso in condizioni estremamente difficili, con carenza di strutture, farmaci e dispositivi di protezione. Lei lavora da tanti anni in Africa. Cos’è la cosa che le fa più paura, a parte guerre, gruppi armati e situazioni di instabilità? Proprio questa: l’Ebola. È l’unica cosa che ancora oggi mi fa davvero paura. Perché è un nemico invisibile, imprevedibile, che colpisce velocemente e mette a rischio non solo i pazienti ma anche chi cerca di salvarli. Quando lavori ogni giorno accanto alle persone contagiate, capisci quanto questa malattia possa essere devastante sul piano umano e sanitario. L’Ebola fa ancora paura come durante le grandi epidemie del passato? Assolutamente sì. È una malattia con un alto tasso di mortalità e richiede interventi immediati. Oggi abbiamo più esperienza rispetto al passato, ma ogni focolaio è diverso. In Congo il problema è aggravato anche dall’instabilità politica e dalle difficoltà logistiche. Esiste il rischio che il virus arrivi in Europa? Al momento il rischio per l’Europa resta bassissimo . I sistemi di sorveglianza internazionale funzionano e i controlli sanitari sono molto più avanzati rispetto al passato. Tuttavia, è fondamentale monitorare costantemente la situazione e sostenere i Paesi colpiti prima che l’epidemia possa espandersi ulteriormente. Qual è il lavoro concreto di Operatori Sanitari nel Mondo in Congo? La nostra organizzazione supporta il personale locale, fornisce assistenza medica, formazione sanitaria e attività di prevenzione nelle comunità più vulnerabili. Una parte fondamentale del lavoro è anche sensibilizzare la popolazione sui comportamenti da adottare per limitare il contagio. Inoltre, i nostri operatori sanitari presenti in Italia stanno inviando il maggior quantitativo possibile di materiale medico e dispositivi di protezione per aiutare ad affrontare questa emergenza. È uno sforzo continuo di collaborazione e solidarietà internazionale che coinvolge tutto il nostro personale. Cosa serve oggi per fermare davvero questa epidemia? Servono risorse, cooperazione internazionale e continuità negli aiuti. Le epidemie non si fermano solo con i farmaci: servono fiducia nelle istituzioni, informazione corretta e presenza costante sul territorio. È una battaglia sanitaria ma anche sociale e umana. Cosa pensa quando sente parlare dell’Ebola da parte di medici italiani che non hanno mai lavorato direttamente in queste aree? Credo che molti possano parlare basandosi su ciò che hanno studiato o letto nei libri, ed è importante anche quello. Ma conoscere davvero l’Ebola è un’altra cosa. Bisogna vivere il campo, stare accanto ai pazienti giorno e notte, vedere la sofferenza, affrontare la paura e lavorare nelle condizioni reali in cui questa malattia colpisce. Solo così si comprende fino in fondo cosa significhi combattere un’epidemia come questa. A mio modesto parere, una delle poche persone davvero in grado di spiegare cosa sia realmente l’Ebola è il dottor Roberto Scaini, una figura che ho sempre stimato e apprezzato profondamente per la sua esperienza e il lavoro svolto sul campo. Che messaggio vuole lanciare alla comunità internazionale? Non dobbiamo aspettare che un’emergenza diventi globale per intervenire. Aiutare il Congo oggi significa proteggere milioni di persone e rafforzare la sicurezza sanitaria internazionale. La salute non ha confini.

  • Ebola in Ituri e Nord Kivu: situazione sempre più grave, cresce la preoccupazione anche a Goma

    Le ultime notizie provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo destano forte preoccupazione: almeno 118 persone sono morte su 435 casi sospetti di malattia da virus Ebola registrati nelle province di Ituri e Nord Kivu negli ultimi giorni. Una situazione sanitaria che continua ad aggravarsi e che richiede massima attenzione da parte delle autorità locali e della comunità internazionale. Purtroppo il virus Ebola è entrato anche nella città di Goma, centro strategico e densamente popolato, aumentando il rischio di diffusione dell’epidemia in tutta la regione. Secondo il mio modesto parere, il sistema di sorveglianza sanitaria non ha dato i risultati sperati e sta mostrando importanti difficoltà nel contenimento dell’emergenza. "È necessario rafforzare immediatamente il monitoraggio epidemiologico, l’isolamento dei casi sospetti, la tracciabilità dei contatti e il supporto alle strutture sanitarie presenti sul territorio. È fondamentale inoltre che i funerali delle vittime vengano gestiti esclusivamente da personale competente e specializzato, sotto stretto controllo sanitario, evitando i tradizionali rituali funebri che purtroppo possono favorire ulteriormente la diffusione del virus. Ebola, infatti, può continuare a essere contagioso anche dopo la morte della persona infetta, rappresentando un grave rischio per familiari e comunità." Parlo da operatore impegnato direttamente in queste aree da circa sei anni, vivendo quotidianamente le difficoltà delle popolazioni locali e degli operatori sanitari che lavorano senza sosta in condizioni estremamente complicate. Serve un intervento rapido, concreto e coordinato per evitare che la situazione possa ulteriormente degenerare. Claudio Scatola coordinatore medico OSNM

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  • Chi siamo | OSNM Italia

    Scopri la missione di Operatori Sanitari nel Mondo: fornire assistenza sanitaria gratuita e restituire dignità alle persone più vulnerabili. Unisciti a noi per fare la differenza! CHI SIAMO Curiamo le vite, ripristiniamo la dignità: uniti per un futuro più giusto. Operatori Sanitari nel Mondo (OSNM) è più di un’organizzazione umanitaria. Siamo una comunità di professionisti e volontari che lavorano ogni giorno per offrire assistenza sanitaria gratuita e di qualità alle persone più vulnerabili. Dall’immigrato al bambino trascurato, dal senzatetto all’anziano in difficoltà, il nostro impegno è garantire a tutti dignità, cure mediche e supporto, senza distinzioni . Insieme, costruiamo un futuro in cui ogni persona possa vivere con salute, speranza e sicurezza. La nostra Storia Operatori Sanitari nel Mondo (OSNM) è impegnata a rispondere ai bisogni essenziali delle persone più vulnerabili, sia straniere che italiane, attraverso il nostro ambulatorio sociale situato a Castel Volturno . Offriamo speranza e assistenza concreta a immigrati, bambini abbandonati, famiglie senza fissa dimora e anziani in difficoltà . Ogni giorno lavoriamo a livello locale per ricostruire vite, rispondendo con dignità e compassione ai bisogni urgenti. La nostra Missione OSNM si propone di sostenere la dignità di ogni persona, soddisfacendo i bisogni fondamentali dei poveri, degli oppressi, dei più fragili, senza discriminazioni di etnia o credo. Collaboriamo con altre organizzazioni per costruire una società più giusta e solidale. Grazie a una rete di associazioni gestite, sponsorizzate e affiliate, OSNM offre, coordina e sostiene servizi umanitari di qualità che rispondono a quasi ogni esigenza umana, a partire da quella sanitaria . Il nostro impegno verso i pazienti I nostri pazienti provengono da contesti culturali e socioeconomici diversi. L'obiettivo di OSNM è fornire assistenza sanitaria gratuita e di qualità a tutti, indipendentemente dallo stato di cittadinanza o dalle condizioni economiche. Poiché la maggior parte della nostra utenza è costituita da cittadini stranieri, offriamo quotidianamente servizi di interpretariato per agevolare la comunicazione. Grazie alla collaborazione con medici volontari degli ospedali locali, OSNM garantisce ai pazienti l’accesso a test di laboratorio essenziali e a molte prescrizioni mediche in modo gratuito. Inoltre, incoraggiamo i nostri pazienti a usufruire dei servizi di fisioterapia, consulenza nutrizionale e supporto per la salute mentale. Oltre a questi servizi, OSNM offre orientamento per trovare risorse stabili e garantire un accesso continuo all'assistenza sanitaria e ad altri supporti comunitari, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone che assistiamo. Trasparenza e Responsabilità OSNM si impegna a rispettare i più alti standard di trasparenza e responsabilità . L'organizzazione è registrata come ente no profit secondo le leggi italiane e gestita da un Board of Trustees attivo. Ogni anno, una società di revisione contabile indipendente, supervisionata dal Comitato di Verifica del Consiglio di Fondazione, effettua una revisione completa delle finanze di OSNM . I fondi ricevuti vengono monitorati attentamente per garantire un utilizzo in linea con l'intento del donatore . Il nostro incredibile team di volontari Claudio Scatola Presidente di Operatori Sanitari nel Mondo Mary Hervé Vice Presidente e Sportello counseling Therese Radaelli Responsabile Progetti Africa Giselle Responsabile Distribuzione Alimentare Priscilla Responsabile distribuzione generale Jennifer Omigie Mediatore interculturale Ada Palma Psicologa Giorgio Gonnella Operatore Socio Sanitario Annamaria Loffredo Ginecologa Ylenia Reale Neuropsicomotricista dell'età evolutiva e Counselor Gabriella Boccia Pediatra Marié Whena Infermiera in Senegal Fatoo B ediane Infermiera Senegal Medium D. Dieu Donne Barhassima Medico Chirurgo Luigi Fasolino Medico specializzato in Endometriosi David Pediatra in Repubblica Democratica del Congo Giovanni del Prete Avvocato Castel Volturno Giovanni Izzo Reporter di Operatori Sanitari nel Mondo Emanuele Petrella Etnopsicologo Antonio Zingarelli Logistica Agostino Trinchese Mediatore Culturale Gerardo Fortino Web Master Sito WEB Fabrizio Eboli Fisioterapista Alì Responsabile Distribuzione Alimentare Ciro D'Orta Chimico Farmacista Yenisey Brizuelas Coordinatrice dei progetti di Cuba I nostri Partners

  • Operatori Sanitari nel Mondo ONG | ambulatorio sociale | Via Matilde Serao, 10, 81030 Castel Volturno, CE, Italy

    Operatori Sanitari nel Mondo ONG offre assistenza sanitaria gratuita attraverso il suo ambulatorio sociale e fornisce supporto a chi affronta difficoltà come la malnutrizione infantile. Oltre ai servizi medici, offriamo assistenza legale e psicologica per garantire una vita dignitosa a tutti. Il nostro impegno si estende al sostegno delle famiglie vulnerabili, aiutandole a superare le sfide quotidiane. Unisciti a noi per fare la differenza. Ogni vita conta. Agisci ora , perché il silenzio è complicità. Operatori Sanitari nel Mondo : A Castel Volturno, il 35% della popolazione migrante vive con l'HIV , dimenticata ai margini della società. Nella Repubblica Democratica del Congo, ogni anno 6,3 milioni di bambini soffrono di malnutrizione cronica . Due emergenze umanitarie, un'unica richiesta di giustizia che non possiamo più ignorare. Scopri di più Partecipa Dona adesso Aiutaci a difendere i dimenticati Ogni giorno, migliaia di vite vengono ignorate, lasciate senza voce, senza diritti. Con la tua donazione, puoi fare la differenza. Sostieni il nostro impegno per garantire assistenza medica, protezione e dignità a chi è stato abbandonato. Insieme, possiamo difendere i più vulnerabili e dare speranza a chi è stato dimenticato. Frequenza Una volta Una volta Mensile Mensile Annuale Annuale Importo 15 € 15 € 30 € 30 € 50 € 50 € Altro Altro 0/100 Commento (facoltativo) Dona 15 € 1 2 3 4 5 I NOSTRI REGALI SOLIDALI Shop Solidale Vista rapida Speciale Natale Pandoro Solidale - “Mondi in Cura – Argento Classico” Prezzo 12,00 € Policy sulle Spedizioni Aggiungi al carrello Vista rapida Speciale Natale Pandoro Solidale – Africa Edition Prezzo 22,00 € Policy sulle Spedizioni Aggiungi al carrello Vista rapida Burro di Karité Purissimo Originale Prezzo 6,00 € Policy sulle Spedizioni Aggiungi al carrello Vista rapida T-Shirt Antifascista Prezzo 20,00 € Policy sulle Spedizioni Aggiungi al carrello Vista rapida Q.E.A Questa è l’Africa - Book Prezzo 16,00 € Policy sulle Spedizioni Aggiungi al carrello Difendiamo il diritto alla salute con informazione, prevenzione e supporto . Nessuno deve essere solo. Giornate ludiche e ricreative Giocare insieme, crescere felici. Passa all'azione A Castel Volturno , il silenzio è complicità. Il 35% della popolazione migrante vive con l'HIV , dimenticata ai margini della società. Operatori Sanitari nel Mondo è qui per offrire prevenzione, cura e supporto a chi è invisibile agli occhi del mondo. COSA FACCIAMO? SPORTELLO PSICOLOGICO SPORTELLO LGBT VISITE GINECOLOGICHE SPORTELLO LEGALE PEDIATRIA VISITE GINECOLOGICHE ENDOMETRIOSI DISTRIBUZIONE BENI ESSENZIALI MEDIAZIONE INTERCULTURALE FISIOTERAPIA NUTRIZIONISTA UNITA' DI STRADA COUNSELING Chi Siamo Siamo Operatori Sanitari nel Mondo Costruiamo un futuro di salute e dignità. Ogni giorno, Operatori Sanitari nel Mondo si impegna a fornire assistenza sanitaria gratuita e a restituire speranza a chi è in difficoltà. Scopri chi siamo e come lavoriamo per fare la differenza. CHI SIAMO EMERGENZA MPOX IN RDC Per saperne di più COSA FACCIAMO GRAZIE ALLE DONAZIONI 50 Gli operatori impegnati +8000 Visite Mediche effettuate 7 I paesi dove operiamo DONA IL TUO 5X1000 A OPERATORI SANITARI NEL MONDO. CF. 93120880617 Dona adesso

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