Repubblica democratica del Congo
- 1 giorno fa
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Pochi giorni fa nella Repubblica Democratica del #Congo, abbiamo rischiato di perdere delle #bambine.
Per raggiungere il villaggio abbiamo dovuto attraversare il fiume su zattere di fortuna, perché non esistono strade.
Già questo dovrebbe far capire quanto queste comunità siano isolate e dimenticate.
Una delle #bambine, di appena 8 anni, era in condizioni gravissime: una forte infezione che si stava diffondendo rapidamente, aggravata da malnutrizione severa. Il suo corpo era troppo debole per reagire. Il problema non era solo la malattia, ma l’assenza totale di ciò che per noi è normale: antibiotici, materiale medico di base, perfino le garze.
In quel villaggio mancava tutto. Gli #antibiotici erano finiti da giorni.
Le scorte erano inesistenti. Abbiamo dovuto cercare disperatamente anche solo un modo per somministrare cure di emergenza. Alla fine siamo riusciti a recuperare un solo ago, uno soltanto..
È stato sterilizzato con la massima attenzione, perché non c’erano alternative.
Anche le altre due bambine stanno leggermente meglio, ma non sono fuori pericolo. La #malnutrizione rende ogni infezione una possibile condanna.
Scriviamo questo messaggio per un motivo preciso: farvi capire cosa significa davvero aiutare qui.
Quando chiediamo supporto o organizziamo una raccolta fondi, non lo facciamo per interesse personale.
Noi non veniamo stipendiati dall’organizzazione, se non in rarissimi casi legati a progetti specifici.
Ogni singolo euro raccolto va interamente per curare le persone: #ospedali, #farmaci, #antibiotici, nutrizione terapeutica, materiale medico essenziale. Per salvare vite che, altrimenti, andrebbero perse per la mancanza di cose che per noi sono scontate.
Qui non si parla di numeri.
Si parla di bambini.
Di dolore reale.
Di vite appese a un filo.
E a volte, quel filo può essere un antibiotico.
O un pasto.
O semplicemente un ago.
Aiutaci a continuare abbiamo bisogno del tuo aiuto per salvare vite..








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