Congo orientale: Ebola, epidemie e malnutrizione infantile. Un’emergenza che non può essere ignorata
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Nel cuore della regione del Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo, si sta consumando una delle crisi umanitarie e sanitarie più gravi degli ultimi anni.
L’emergenza Ebola continua a colpire duramente la popolazione: siamo ormai vicini a mille casi registrati e oltre 200 persone hanno perso la vita. Numeri che raccontano una tragedia quotidiana fatta di paura, isolamento e strutture sanitarie sotto pressione.
Ma Ebola non è l’unica minaccia.
Mentre l’attenzione internazionale si concentra su questa epidemia, altre malattie continuano a diffondersi in silenzio: mpox, malaria, morbillo e infezioni prevenibili stanno mettendo in ginocchio intere comunità già devastate da anni di conflitti armati e sfollamenti continui.
E poi c’è il killer più silenzioso di tutti: la malnutrizione infantile.
Nel Kivu abbiamo raggiunto livelli drammatici: quasi l’87% dei bambini vive condizioni di malnutrizione. Bambini troppo deboli per combattere le malattie, famiglie senza accesso a cure mediche, acqua potabile o alimentazione adeguata. Una generazione intera rischia di crescere senza le condizioni minime per sopravvivere.
Nonostante tutto questo, noi non ci fermiamo.
Noi continuano a lavorare ogni giorno tra epidemie, violenze, gruppi armati e crisi umanitarie. Continuiamo a portare cure mediche, assistenza nutrizionale, e supporto alle comunità più vulnerabili, anche nelle aree più difficili da raggiungere.
Ma da soli non possiamo farcela.
Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.
Ogni sostegno può fare la differenza: una cura, un vaccino, un pasto terapeutico, una possibilità di sopravvivenza per migliaia di bambini e famiglie.
Il Congo non può essere dimenticato.
E noi continueremo a esserci. Sempre.
Aiutaci a continuare
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