Ebola in Ituri e Nord Kivu: situazione sempre più grave, cresce la preoccupazione anche a Goma
- 19 mag
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Le ultime notizie provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo destano forte preoccupazione: almeno 118 persone sono morte su 435 casi sospetti di malattia da virus Ebola registrati nelle province di Ituri e Nord Kivu negli ultimi giorni.
Una situazione sanitaria che continua ad aggravarsi e che richiede massima attenzione da parte delle autorità locali e della comunità internazionale.
Purtroppo il virus Ebola è entrato anche nella città di Goma, centro strategico e densamente popolato, aumentando il rischio di diffusione dell’epidemia in tutta la regione.
Secondo il mio modesto parere, il sistema di sorveglianza sanitaria non ha dato i risultati sperati e sta mostrando importanti difficoltà nel contenimento dell’emergenza.
"È necessario rafforzare immediatamente il monitoraggio epidemiologico, l’isolamento dei casi sospetti, la tracciabilità dei contatti e il supporto alle strutture sanitarie presenti sul territorio.
È fondamentale inoltre che i funerali delle vittime vengano gestiti esclusivamente da personale competente e specializzato, sotto stretto controllo sanitario, evitando i tradizionali rituali funebri che purtroppo possono favorire ulteriormente la diffusione del virus. Ebola, infatti, può continuare a essere contagioso anche dopo la morte della persona infetta, rappresentando un grave rischio per familiari e comunità."
Parlo da operatore impegnato direttamente in queste aree da circa sei anni, vivendo quotidianamente le difficoltà delle popolazioni locali e degli operatori sanitari che lavorano senza sosta in condizioni estremamente complicate.
Serve un intervento rapido, concreto e coordinato per evitare che la situazione possa ulteriormente degenerare.
Claudio Scatola coordinatore medico OSNM





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